Web e Social Network: la Falsa Identità è rivelata dal Mouse

Sicuramente sul Web e sui Social Network, il tema della Sicurezza rimane il più caldo. Un nuovo studio rivela oggi come l’analisi cinematica e temporale dei movimenti del Mouse è capace di segnalare – con il 90 per cento di attendibilità – identità e notizie contraffatte. Vediamo come.

E’ recentissima l’analisi di un team del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova: da come si usa il Mouse si può scoprire se si ha di fronte – al di là dello schermo – una falsa identità.
O se, in qualche modo, si sta mentendo.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista online Plos One e  ha rapidamente fatto il giro della Rete.
Perché in termini di sicurezza – tema attualmente caldissimo – l’individuazione di identità e notizie contraffatte rimane il maggior problema.

Il mouse come nuovo strumento per il Lie-Detection? Sì, e perfino con il 90% di risultati attendibili.

Web e Social Network

L’esperimento, coordinato dal Professor Giuseppe Sartori, è stato condotto inizialmente su un campione di diciassette maschi e ventitré femmine, di età compresa tra i 23 anni e i 25. Il risultato è stato poi ripetuto su un secondo campione di venti giovani.
Ogni soggetto ha dovuto dare risposta ad un sondaggio, rispondendo semplicemente con un “sì” o con un “no” a domande riguardanti la propria identità sul Web e sui Social Network.
Un’avanzatissima metodologia basata su tecniche di machine learning ha, nel frattempo, analizzato la linea tracciata dal mouse durante le risposte.
E nella traiettoria percorsa sono emerse lentezze, incertezze, tempi di latenza, rapidità inaspettate di movimento.

Tecnologia che vai, verità che trovi.
Quello che è certo è che non può sfuggire allo studio scientifico – per quanto sofisticato – il processo mentale che sta all’origine del nostro modo di comunicare.
Se, infatti, la “Macchina della Verità” oggi è un apparentemente banale oggetto come il mouse, la dinamica psicologica della comunicazione rimane la medesima di sempre.

Cambia il modo di comunicare, ma non il comportamento sottostante.
«Abbiamo dimostrato come l’analisi cinematica dei movimenti del mouse», spiega il Professor Sartori, «sia un indicatore attendibile dei processi mentali sottostanti alla elaborazione della risposta falsa quando il soggetto risponde a domande circa la sua identità.»
La linea tracciata con la mano appare assai meno lineare, molto più indecisa, come tremolante, quando la risposta fornita è una menzogna.

E non solo: la menzogna ha un andamento bidimensionale, ovvero è rilevabile sia attraverso il profilo spaziale, sia attraverso il profilo temporale.
Qui, a tradire la mancata verità, è il tempo di risposta: una latenza anche impercettibilmente più lunga pone sotto analisi la risposta fornita. E si arriva a parlare di millisecondi di ritardo.

In dettaglio, quindi, ciò che la ricerca ha rivelato è che quando il soggetto mente, la traiettoria del mouse non è diretta, mostra esitazioni, anzi, vere e proprie contraddizioni di movimento: la linea è diretta prima verso la risposta vera, ma lì non si ferma.
La direzione si inverte, tardando in questo modo il tempo di risposta anche solo per millesimi di secondi.
Stai dicendo il vero? Stai raccontando la verità sulla tua identità online?

La risposta ora è sotto gli occhi.
Esattamente come fosse in atto un interrogatorio faccia a faccia.
Ecco perché la psicologia della comunicazione rimane la stessa sia che si tratti di confrontarsi dietro ad uno schermo con l’utilizzo del mouse, sia che si studi e si osservi il Comportamento Non Verbale dell’interlocutore.

La Comunicazione Non Verbale ha, infatti, una caratteristica distintiva: non è capace di mentire.
Per centinaia di migliaia di anni il corpo ha detto la verità.
Semplicemente perché da questo dipendeva la sopravvivenza del singolo e, a lungo andare, della specie.
Un sorriso asimmetrico non è mai un sorriso sincero e spontaneo, ma forzato perché non è regolato ugualmente dai due Emisferi Cerebrali.

I palmi chiusi a pugno e le braccia conserte come a proteggere il petto significano paura e bisogno di difesa.
Il tono della voce acuto piuttosto che grave, alto piuttosto che basso, esprime immediatamente lo stato d’animo di una persona.
Pronunciare le stesse parole con una postura differente del corpo cambia il significato stesso del messaggio.
Un atteggiamento fisico disarmonico indica incoerenza: l’emozione non è veritiera.
Il corpo non mente e ogni gesto ha il suo significato.

Con la Tecnologia Digitale cambia la metodologia di “parlare”, ma non il modo di esprimersi.
Dunque, di esprimere verità o menzogna.

Conclude il Professor Sartori: «La nuova metodologia impiegata è indipendente dal computer, purché sia dotato di Mouse. Può essere usata anche a distanza, cioè dall’Italia si possono esaminare soggetti che si trovano in altri Paesi, come test di screening in tutte le situazioni in cui non vi è possibilità di trovare conferma oggettiva sull’identità del soggetto sotto esame.»

12 thoughts on “Web e Social Network: la Falsa Identità è rivelata dal Mouse

  1. Diceva un certo Watzlawick: “Non si può non comunicare”.
    Molto interessante comunque.

    E chi per muovere il cursore usa i TAB, per fare più in fretta?
    E per i device mobili?

  2. Caro Andreas,
    Watzlawick è sicuramente lo studioso che più mi ha appassionato quando studiavo e che è rimasto un punto di riferimento assoluto per me.
    Credo di avere a casa almeno 2/3 copie di Ogni suo libro!
    “Anche il silenzio è comunicazione, perché non si può non comunicare”…

    Per l’uso dei Tab, non saprei, diciamo che aspetto qualche studioso che esca con nuovi esperimenti 😉
    Per i Device Mobili ci sono, invece, già molti studi che correlano menzogna o attendibilità e uso TouchScreen.
    Sono studi sempre di tempistica della risposta e cinetica del movimento del dito sullo schermo, quindi molto analoghi a quelli fatti sull’uso del mouse.

    Grazie mille di essere venuto a trovarmi e a commentare: spero di riaverti qui prestissimo!
    Un abbraccio

  3. Carissima Sonia,
    grazie innanzi tutto di essermi venuta a trovare :*
    Gli studi in materia sono un po’ anacronistici, a dire il vero.

    Sappiamo che il nostro beneamato #Mouse andrà’ presto in pensione.
    La latenza di risposta e l’incertezza del dialogo nella digitalizzazione Mobile ed il Voice faranno la loro parte:
    non si sfugge, come tu sai bene, al linguaggio immediato del corpo.
    Siamo affacciati al mondo dell’Intelligenza Artificiale, ma c’è qualcosa cui non potremo mai prescindere: la Comunicazione Non Verbale in tutta la sua potenza.
    Rimango desiderosa di qualsiasi tuo confronto e, in tanto, ti ringrazio di cuore|

  4. In effetti è colpa della mia mente che va sempre oltre a livello tecnologico (pensavo ai supporti per realtà virtuale è aumentata) ma concordo che molto probabilmente, qualsiasi sia il mezzo, la cnv manterrà le sue caratteristiche e la sua importanza nella comunicazione complessiva. Grazie per gli stimoli sempre interessanti 😘

    1. Grazie a te,
      carissima Sonia!
      Proviamo a separarci un attimo dalla nostra (comune e intelligente) testa:
      quello che capita è, in fondo per tutti, un riferimento massiccio alla CNV.
      Col quale è possibile solo venire a patti: sarai d’accordo con me se scriveremo insieme le pagine di un nuovo capitolo!
      Ti abbraccio

  5. Che il mouse o comunque ogni metodo usato per comunicare possa indicare la spontaneità o meno, la sincerità o meno della risposta era prevedibile: quando eravamo esseri che si parlavano il “modo” della risposta verbale era molto interessante da questo punto di vista!

    1. Sicuramente!
      Come scrivo nel post “La Comunicazione Non Verbale ha una caratteristica distintiva: non è capace di mentire.”
      Quindi il Linguaggio del Corpo è diretto, piuttosto facile da comprendere e soprattutto immediato.
      Con gli strumenti digitali tutto questo sembra sparire. Sembra.
      E questo è il dato rilevante: è possibile oggi rilevare menzogne e possibili identità false anche attraverso la tecnologia.

      Un caro saluto!

  6. Sì, è vero: la sofisticata tecnologia di oggi è arrivata a identificare il linguaggio del corpo (il movimento delle nostre mani sul mouse) anche solo attraverso la cinetica.
    E – come scrivo – il linguaggio del corpo non sa mentire!

    Un abbraccio,
    ti aspetto ancora!

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