Perché è difficile Mantenere un Segreto nella vita Online e Offline

Mantenere un Segreto per la mente umana è particolarmente difficile. Non solo oggi, nell’Era Digitale e nella comunicazione sui Social Media. Non poter rivelare anche una piccola notizia o un evento poco significativo comporta un continuo lavoro mentale che affatica il cervello. Lo rivelano gli studi di Neuroscienze: ansia e stress sono costantemente in agguato. Capiamo insieme il perché.

Succede a tutti, indistintamente: mantenere un segreto è faticoso. E lo è maggiormente se a chiederci di tacere sono i familiari o i nostri amici migliori.Di certo, poi, è diventato ancora più difficile nell’era attuale, in cui la natura stessa della Comunicazione Digitale e delle piattaforme di Social Media rendono la riservatezza qualcosa di quasi impensabile, anche per la tentazione di guadagnare visibilità pubblica. Eppure, la difficoltà di mantenere un segreto esiste da sempre, da molto prima che i Social Media instaurassero una nuova tentazione altamente provocante.

Mantenere un Segreto online

Psicologicamente, infatti, sapere di non poter rivelare una qualsiasi informazione ci fa sentire istantaneamente più potenti. Magicamente influenti. Anche se tutti abbiamo dei segreti e siamo probabilmente noi stessi i primi a chiedere agli altri di mantenerli. Cerchiamo di capirne insieme le motivazioni più o meno consce.

Il mistero di un segreto è talmente affascinante di per sé da farci percepire subito quello che “non si può dire” come essenziale. E così, nella mente umana, perfino ciò che è poco rilevante assume contorni vivissimi e forme di paradossale influenza. Con l’ovvia conseguenza di far diventare anche il più piccolo dei segreti una sorta di arma parecchio complicata da gestire. Un’arma che può essere usata, infatti, come merce di scambio e renderci – ancor prima di accorgercene – individui in grado di dominare la comunicazione e la relazione con gli altri per il solo fatto di avere un segreto.

Ci si trova, di fatto, ad avere in mano vere e proprie “bombe comunicative” che possono rivelarsi assai vantaggiose, in termini di rivalsa sugli altri – a prescindere da qualsiasi considerazione etica -, ma possono anche ritorcersi su di noi. Ad esempio, con un frequentissimo senso di colpa. Ingiustificato, in realtà, perché nasce dall’erronea percezione interiore che mantenere un segreto equivalga a mentire.

C’è da considerare, inoltre, che i segreti nascono per la necessità più o meno conscia di mantenere l’intimità. Un’intimità che ci è indispensabile per conservare la nostra identità personale. Ne consegue che rivelare o mantenere un segreto acquista un significato esponenzialmente potente proprio per la difficile gestione dei nostri spazi riservati, di quegli spazi che non vogliamo condividere – ed è sano che sia così – per conservare l’autenticità e la unicità di noi stessi, delle nostre emozioni e dei nostri pensieri.

Se vuoi mantenere un segreto, devi nasconderlo anche a te stesso. George Orwel Condividi il Tweet

Mantenere un Segreto

Sono proprio gli studi delle Neuroscienze quelli che spiegano maggiormente perché è così difficile per l’uomo mantenere un segreto. Gopal Chopra, esperto professore australiano di Neuroscienze e Neurochirurgia, afferma, infatti, che <<quando manteniamo un segreto, la corteccia prefrontale – incaricata dei processi decisionali – comunica alla mente che tenere un segreto è dannoso, poiché preme sulla corteccia cingolare anteriore portando il cervello a produrre un alto quantitativo dell’ormone dello stress>>.

L’azione di tale ormone dello stress è quella di indurre ansia e paura, creando un pesante affaticamento emozionale.
La corteccia cerebrale sembra, dunque, programmata per rivelare ciò che sappiamo e per dire sempre la verità. Biologicamente è assai più sano non mantenere un segreto e rivelare tutto ciò che pesa nella nostra psiche. E, naturalmente, più percepiamo importante il segreto, più grande sarà lo stress e il continuo lavoro mentale. Un vero e proprio rimuginio – o rimuginazione mentale – che ci fa sempre tornare lì, a quell’informazione segreta, che diventa un pensiero ciclico quasi impossibile da interrompere. Nasce così un forte conflitto interiore, emozioni contrastanti e opposte la cui contrapposizione crea reale sofferenza psicologica.

Gli studi psicologici non possono che confermare le considerazioni tratte dalla Neuroscienze.
<<Vi hanno mai rivelato un’informazione confidenziale chiedendovi di mantenere il segreto e voi avete infranto la promessa? Certo che lo avete fatto. Siete umani>>. E’ ciò che afferma Art Markman, professore di Psicologia e Marketing all’University of Texas.
Nel suo articolo su Fast Company, Markman scrive che <<le nostre menti hanno una capacità limitata di elaborazione delle informazioni. Quindi, se si è impegnati in discussioni complesse è particolarmente difficile ricordare ciò che è permesso divulgare e ciò che non lo è, come i segreti che ci vengono confidati>>.
In altre parole, mantenere un segreto richiede un processo di multitasking mentale.

Infine, secondo lo studio dello psicologo americano, è più difficile mantenere un segreto se si tratta di una cattiva notizia. In questo caso, infatti, si attiva in noi anche il senso di responsabilità sociale che non può che aggravare la tensione mentale già presente.

17 thoughts on “Perché è difficile Mantenere un Segreto nella vita Online e Offline

  1. Questa del mantenere un segreto è un’esperienza che ho fatto pochissimo nella mia vita: a dir la verità non ricordo che mi sia mai stato chiesto di “non dire” nè io l’abbia chiesto a qualcuno. capisco però il meccanismo che tu hai descritto e mi pare molto ben analizzato. Ciao

    1. E’ strano, sai, Federico: generalmente si hanno sempre segreti da voler confidare.
      Sorridendone, posso solo dirti che forse è un bene, dal momento che non ti sei trovato nella difficoltà psicologica di un continuo lavorio mentale. Né tanto meno hai mai dovuto scegliere come affrontare la situazione.

      Ti ringrazio molto per il tuo commento,
      e spero di rileggerti presto tra le mie pagine

  2. Da bambina ( e forse anche da adulta!) sono state considerata una lingua lunga e immagino di essere stata coinvolta in qualche segreto da qualche amichetta : chissà che fatica ho fatto! Ma non mene ricordo più.

    1. Cara Anna,
      si fa fatica, sì, a mantenere un segreto, tanto più se di natura si è “chiacchieroni”:
      Non dubito, tuttavia, del fatto che tu sia riuscita a rispettare al riservatezza, anche perché un conto sono i veri segreti, un altro sono i pettegolezzi 😉

      Ti abbraccio e ti aspetto alla prossima

  3. Il meccanismo psicologico è molto ben descritto: non resta che tenersi lontano dalle persone che per natura sono propense più di altre ai “segreti”!!

    1. Cara Luisa,
      hai ragione: ci sono persone che – più di altre – tendono a coinvolgere gli altri nella loro vita privata e a raccontare loro molti segreti.
      Non è solo una questione caratteriale, ma una lato di sé che può nascondere le più disparate emozioni: dall’insicurezza all’esibizionismo.

      Grazie per i tuoi complimenti e per le tue belle parole!
      Alla prossima: ti aspetto

  4. Ciao, penso che per evitare lo stress ad altri bisognerebbe non raccontare mai nulla: ma come è difficile quando si è un chiacchierone!

    1. Cara Clementina,
      i nostri segreti sono custodia della nostra identità personale: è piuttosto normale che – in un confronto con gli altri – “vengano fuori”.
      Senza purtroppo rendersi conto di mettere l’altra persona in difficoltà, stress e ansia nel peggiore dei casi.

      Un carissimo saluto

  5. Quando un’amica ci confida un segreto (è capitato più di una volta) ci sentiamo onorati per la fiducia, ma al tempo stesso oberati di un peso quasi fisico. . E’ molto faticoso mantenere una buona reputazione di amica degna di fiducia e ci vuole tanta forza di volontà e un alto senso dell’amicizia.

    1. Carissima Maria,
      è proprio così: ci sentiamo onorati e al tempo stesso investiti di un’aspettativa faticosa da reggere, quasi fisicamente.
      Pur volendo salvare ad ogni costo l’amicizia, la fiducia, la dignità di un rapporto, è impossibile non sentire questo peso.

      Prendere coscienza del fatto che è normale, riconoscere affaticamento mentale e stress, sono i primi passi per rimanere in armonia con gli altri e con se stessi,

      A prestissimo

  6. Che dire quando il segreto riguarda noi stessi? allora siamo noi ad essere impegnati a non tradirci per non danneggiare la nostra figura sociale e le relazioni con gli altri. Credo che , a volte, sarebbe meglio rivelarlo a qualcuno che potrebbe aiutarci a ccondividere il peso, prima che si trasformi in un ennesimo senso di colpa..

    1. Ecco, Cristina, hai messo il dito in una “brutta piaga”: il senso di colpa.
      Inevitabile quanto – sempre – inutile.

      Se il segreto riguarda noi stessi? Sì, parlarne non necessariamente con un’amico, ma con qualcuno che abbia le doti adatte per ascoltarci e restituirci pace è in assoluto la cosa migliore.
      Farsi aiutare non può in alcun modo ledere la nostra dignità, né la nostra coerenza.

      Un abbraccio e a presto

  7. Proprio vero mantenere un segreto è molto difficile sopratutto se è un segreto “importante” e che
    Potrebbe dare danni o benefici ad altri, in caso contrario personalmente tendo a dimenticarmi di quanto confidato proprio perché istintivamente non voglio divulgare una informazione riservata.

    1. Cara Flavia,

      ti comporti sicuramente nel migliore dei modi. Dimenticare quanto ci viene confidato non può che aiutarci a mantenere il segreto.
      Naturalmente hai ragione: più importante è il segreto, più è alto il continuo lavorio mentale che comporta: e quell’informazione non divulgabile diventa un pensiero fisso.

      Ti abbraccio forte e ti aspetto alla prossima

    1. Cara Lucrezia,
      personalmente sì.
      Diciamo che preferisco avere a che fare con rimuginii mentali e stress, piuttosto che ledere in alcun modo l’amicizia e i rapporti di fiducia.
      Anche lavorativamente parlando.

      Sono molto felice e soddisfatta che tu mi segua con attenzione e costanza e spero continuerai a farlo. Da parte mia, prometto argomenti sempre più interessanti.
      Alla prossima allora e un caro saluto

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