La Potenza Creativa del Pensiero Laterale: mettetevi in gioco con me!

Per spiegare cosa sia realmente il Pensiero Laterale, in particolar modo in contrapposizione al Pensiero Logico-Deduttivo, ho ribaltato la struttura solita dell’articolo. C’è un indovinello, apparentemente irrisolvibile, e ognuno di voi – nei commenti sotto al post – può pormi domande e darmi la soluzione. Soprattutto, faccio un patto con tutti voi: scrivetemi come vi sentite mentre cercate di risolverlo. Vi sarà, allora, perfettamente chiara la Potenza Creativa che possiamo sviluppare.

Questo post pare un gioco, ma se lo è, è un gioco molto serio. Inizia con un indovinello, di quelli particolarmente ostici da risolvere, apparentemente impossibili da chiarire, ma che – una volta spiegati – regalano un’emozione di vero e proprio appagamento. Non tanto per l’intelligenza messa alla prova, o non solo. Quanto per l’intima, illuminante intuizione che mente e corpo riescono a provare. Psiche come realizzazione di un Sé potente e capace, autonomo, pienamente realizzato.Utilizzate tutto il tempo possibile e immaginabile per risolvere questo indovinello. Ad un patto: che risolto o meno, una volta che non ne potete più, mi scriviate – nei commenti in fondo al post – 1) se siete riusciti a risolverlo – ovviamente senza l’aiutino di Google; 2) se non siete riusciti; 3) come vi sentite in quel momento preciso.

Sempre in fondo al post – nei commenti -, potete farmi domande che possano avere, tuttavia, solo come risposta un “Sì” o un “No”.

<< Un uomo nero, un po’ ubriaco, vestito di nero e con una maschera nera, sta barcollando in mezzo ad una strada con l’asfalto nero, proprio dietro ad una curva. La strada è deserta, i lampioni sono spenti, in cielo non ci sono né luna né stelle, oscurate da nuvole nere. Le case che danno sulla strada sono tutte dipinte di nero, con le finestre chiuse e le luci spente. Improvvisamente, da dietro la curva, spunta un’auto nera, a fari spenti e a tutta velocità. Eppure, il conducente riesce, senza difficoltà con una sterzata, ad evitare l’uomo nero.
Come si spiega l’accaduto?>>

Pensiero Laterale

Ricordatevi il patto scritto sopra e io non vi lascerò senza risposta. E, quando ascolterete la risposta da me, se non siete arrivati da soli a capo di questo indovinello apparentemente irrisolvibile, vi sentirete sciocchi quando tutto ciò che proprio non siete è sciocchi.
È arrivato il momento di fare un passo indietro. Di comprendere che esistono due forme di Pensiero umano. Il primo è quello Logico-Deduttivo e Razionale – chiamiamolo pure senso comune -: è il pensiero verso cui la nostra normale o spiccata intelligenza cammina lungo binari precostituiti. Poi, esiste un pensiero molto più difficile da descrivere, ovvero il Pensiero Laterale.

La prima forma di pensiero è un pensiero orizzontale. In una catena di cause ed effetti, è un solo filo conduttore quello che ci porta da un elemento all’altro in una serie coerente e deduttiva. Nel pensiero razionale, ogni cosa deve essere dimostrabile secondo una logica consequenziale. Il pensiero logico è, infatti, l’attività che percepisce, che elabora i ricordi e li organizza, che coordina le immagini, che compara, che ragiona e che giudica.

Naturalmente, il pensiero è capace di elevarsi dal mondo delle percezioni: forma schemi, mappe mentali, concetti. E’ in grado di stabilire relazioni tra le entità e di trasformare qualsiasi materiale sensoriale in un sistema di analisi e sintesi, un ragionamento, quindi.

Una caratteristica conscia e inconscia, ma assolutamente propria del pensiero razionale è la capacità di giudicare.
Il pensiero è, ormai, diventato ragionamento: noi elaboriamo il ragionamento e non possiamo evitare una qualsiasi forma di giudizio. Dai particolari al tutto, secondo una logica deduttiva; dal sistema complesso ai particolari.

Il pensiero logico, dunque, ha la capacità di riflettere sulle proprietà comuni delle cose, di schematizzarle nella struttura del concetto e di ordinarle in un serie gerarchica, secondo il loro grado di astrazione e di complessità.

pensiero laterale e pensiero logico

Bene. Quindi, ora siete in grado di risolvere l’indovinello iniziale.
No?

Forse perché, prima, dobbiamo capire quale secondo tipo di pensiero ci caratterizza come esseri umani. Ovvero, il Pensiero Laterale. Fu Edward De Bono, psicologo di Malta, a ideare questo neologismo. E mai fu più azzeccato. Ribaltando l’ordine logico e consequenziale del ragionamento, il pensiero laterale va per sua natura “contro”. Contro la logica deduttiva, contro il ragionamento consequenziale, contro il pensiero comune. Spacca i binari del pensiero comune. E lo fa perché ha bisogno di analizzare un problema o una questione logica sotto tutti i punti di vista differenti, da qualsiasi angolatura diversa, secondo qualsiasi prospettiva possibile. E, non contento di questo, formula all’intelligenza dell’uomo quesiti apparentemente banali, eppure scevri da vizi. Vizi più o meno coscienti del pensiero logico.

Il nostro indovinello, ecco, ha un vizio logico di fondo.
Ed è proprio per questo che è impossibile da risolvere col solo pensiero razionale. Proviamo, invece, a farci ogni genere di domanda, ad andare oltre le parole che descrivono la storia, oltre l’immaginazione “ovvia” che tali parole fanno emergere. Proviamo a ribaltare ogni convincimento e a prendere in considerazione ogni dato non plausibile che affiora, che si affaccia anche timidamente nella nostra mente.

Importantissimo è rendersi conto che nulla è scontato, nel pensiero laterale. Il pensiero logico ha formulato, a questo punto sicuramente, delle ipotesi o addirittura dei giudizi: possibilità di soluzione che partono dalle informazioni fornite.
Eppure, se nelle informazioni fornite, ci fosse un dettaglio – o molto più di un dettaglio – che diamo per assodato, ma non lo è affatto?

Il pensiero laterale è più che un pensiero: è Creatività allo stato puro. Libera, liquida, creatività in movimento.
Aggiunge Edward De Bono: <<il pensiero laterale è una forma di creatività come lo è la Semplicità. “Semplice” non equivale a “facile”, anche se la semplicità facilita la vita. Il pensiero semplice non è una filosofia contemplativa, ma interviene nell’agire quotidiano. E’ importante che la semplicità sia considerata un valore desiderabile e un atteggiamento mentale permanente.>> E ancora: <<Per trovare soluzioni davvero innovative bisogna uscire dagli schemi prefissati, mettere in dubbio le presunte certezze e affidarsi ad associazioni di idee inedite.>>

L'immaginazione è più importante del sapere

L'immaginazione è più importante del sapere: è infinita, il sapere no. Albert Einstein Condividi il Tweet

Sono estremamente curiosa, a questo punto, di sapere quanti di voi siano giunti – anche ponendomi mille domande nei commenti – a risolvere il famigerato indovinello.

Perché, appunto, la soluzione è semplice. Non facile, ma semplice.
Ecco qui: il conducente – quello della macchina nera a fari spenti – non ha alcuna difficoltà a vedere l’uomo nero in mezzo alla strada nera semplicemente perché la vicenda si svolge di giorno.

Banale, no. Ovvio, tutt’altro.
L’indovinello ha “ingannato” il pensiero logico ed era necessario servirsi del pensiero laterale, della creatività e della semplicità del pensiero per risolverlo.

52 thoughts on “La Potenza Creativa del Pensiero Laterale: mettetevi in gioco con me!

    1. Assolutamente sì, cara Luigia!!

      Se sei riuscita da sola a risolvere l’indovinello, sei veramente veramente brava: ed estremamente creativa!

      Ti abbraccio

    1. Cara Elisabetta,

      è piuttosto normale. L’indovinello è difficile, ma soprattutto richiede quell’immaginazione che va oltre le parole, che spacca proprio ogni ragionamento per trovare l’angolatura di ogni situazione.

      Spero che, in ogni caso, pur leggendo la soluzione, tu abbia compreso dentro di te veramente quanto è potente il pensiero creativo laterale!

      Torna presto a trovarmi

    1. Già, Raffaello: l’ultima cosa a cui avresti pensato…razionalmente (aggiungo io).
      Eppure il pensiero creativo può raggiungere le soluzioni più ardue e farci sentire – per questo – particolarmente appagati. Come quando si accende la luce dell’Insight dentro di noi. Sentiamo la magia del CREARE.

      Un carissimo saluto e a presto!

    1. Caro Andrea, è esattamente quello su cui volevo in qualche modo far riflettere.

      Certo, senza il ragionamento razionale non andremmo molto lontano. Tuttavia, ci sono situazioni che solo il pensiero laterale – che è Creatività allo stato puro e semplice – può risolvere.
      E per questo la Creatività è forse il dono maggiore che l’essere umano ha.
      Va coltivata e difesa, perché è davvero preziosa!

      Spero di rileggerti tra queste pagine,
      un abbraccio

      1. Io di solito sono una persona esternamente razionale ma ogni tanto lascio spazio alla creatività, faccio un esempio pratico in cui ho usato il pensiero laterale:
        – lavatrice che mi rovinava tutti i capi perché all’interno del cestello si era creato un “dentino”
        – soluzione razionale (ma costosa) chiamo il tecnico/cambio lavatrice
        – soluzione creativa uso la carta abrasiva limo il dentino e risolvo il problema dei capi rovinati!

        1. Perfetto, caro Andrea!

          E’ l’esempio preciso di quanto siano differenti il pensiero logico e razionale e il pensiero creativo.
          Sono importanti entrambi, assolutamente, ma la difficoltà è “mettere in moto” il tipo di pensiero giusto!

          A presto di nuovo!

    1. Cara Giulia,

      sì, più che una lezione di vita, è una lezione “viva” sul nostro modo di pensare. Viva perché è giocando che la creatività viene fuori nella sua forma più completa.
      Del gioco scriverò presto un nuovo post,
      intanto, spero di aver fatto riflettere i miei lettori sull’importanza di entrambe le nostre modalità di pensiero!

    1. Non è grave proprio per niente cara Giulia!

      Come scrivevo prima, trovare la soluzione di questi indovinelli apparentemente senza risposta è appannaggio puro del pensiero creativo. E per questo bisognerebbe riuscire a mettere a tacere il pensiero razionale, perché nessun ragionamento logico ci può aiutare.
      La risposta è sempre fuori dagli schemi!

      Ti abbraccio forte

  1. Francesca ora ti sfido ti propongo io un indovinello che ci avevano fatto ad un corso manageriale… attenta solo pochi sanno la risposta:
    Come fai a mettere un Elefante in Frigorifero in sole tre mosse?

  2. Molto più semplice:
    1. apro la porta del frigorifero
    2. metto dentro l’elefante
    3. chiudo la porta del frigo!
    E se devo mettere nel frigo la Giraffa come faccio?

  3. 🙂 esatto, prima togli l’elegante e poi inserisci la Giraffa!
    Il leone organizza una riunione alla quale partecipano tutti gli animali tranne uno quale?

      1. La Giraffa era nel frigo ricordi?
        Un esploratore deve attraversare in barca un fiume pieno di coccodrilli come fa??? (questa è l’ultima domanda difficilissima….)

  4. E’ veroo: la Giraffa non poteva esserci…
    Grande Flavia!

    A questo punto però… l’ultima la so: ho imparato a pensare con creatività!
    I coccodrilli non ci sono nel fiume, perché sono tutti alla riunione del leone.

    E’ esatto?

    1. Fiù!
      Dimostrazione ennesima che entrambi i nostri modi di pensare – quello logico/razionale e quello creativo/laterale – sono indispensabili.
      Sta a noi, con coscienza e discriminazione – capire “quale mettere in azione” per ottenere il miglior vantaggio nelle situazioni pratiche o lavorative così come nel gioco.

      Ma del GIOCO parleremo alla prossima puntata!

      Ti stringo

  5. Ciao Francesca, ovviamente complimenti per il tuo post, sempre al di là di ogni aspettativa….., prima di leggere la tua soluzione ho pensato che il pedone non viene investito proprio perché essendo tutto “nero” l’automobilista usa tutta la prudenza possibile…..

    1. Carissimo Aldo,

      grazie mille di essere venuto qui a commentare!!
      In realtà, l’indovinello dice proprio che l’auto andava a tutta velocità. Ti ringrazio di cuore di aver partecipato, è un piacere trovarti su #InLuce

  6. Cara Francesca Ungaro, post come sempre stupendo, complimenti e grazie che ci mandi sempre queste informazioni, notizie importanti etc.
    Riguardo al test secondo me è ubriaco anche il conducente, perché l’ uomo che cammina é ubriaco e tutto vestito di nero intorno a sé tutto nero e se anche quello della macchina ha tutto spento e riesce a non prenderlo sotto, secondo me anche lui è ubriaco 😀😊

    1. Carissima Greta,

      mi hai fatto morire dal ridere!!

      Prova a riflettere sul fatto che indubbiamente l’uomo nero era ubriaco, ma che “il conducente riesce, senza difficoltà con una sterzata, ad evitarlo” 😀
      quindi direi che non era ubriaco, almeno l’uomo alla guida,

      Pensa anche che luna e stelle, lampioni spenti e imposte nere nelle case…ci sono NON solo di notte: ed eccoti la soluzione in mano!!

      Semplicemente, il ragionamento forzato sul colore nero, ci induce a pensare che sia notte, ma notte non è …

  7. Beh, perchè è giorno! Sarà anche tutto nero, ma non è tutto buio! (I lampioni sono spenti perchè non c’è bisogno di accenderli e in cielo non ci sono nè lune nè stelle 😉 )

    Comunque mia figlia, 12 anni, prodotto esemplare e pragmatico di questi anni (e della pubblicità) ha risposto: “Perchè aveva i sensori sulla macchina” O_O

    1. Carissima Corinna,
      grazie infinite, intanto, di essermi venuta a lasciare qui il tuo commento.

      Sei particolarmente brava, super #creativa e con un’intelligenza emotiva davvero molto sviluppata!!
      Io stessa, ammetto, ci ho messo più di un’ora a capire la soluzione 😉

      E tua figlia è commuovente, per il suo pragmatismo (diciamo) odierno: sveglissima già a 12 anni!

      Ti mando un abbraccio

  8. Cara Franci! non avrei indovinato senza leggere la continuazione del tuo post! semplice e geniale direi 🙂 Come sempre, ma questa volta ancora di più, il tuo blog e’ davvero ricco di contenuti innovativi e interessanti.

    1. Mia cara Alessandra,

      non sai quanto sono felice di averti qui, tra i commenti al mio blog.
      Un blog che sarà presto anche casa tua, per scriverci da sola e a 4 mani con me.
      Manterremo sempre questa ricchezza di contenuti 😉

      Ammetto che personalmente ho riflettuto – girando e rigirando la situazione dell’indovinello in tutti i modi possibili con il pensiero laterale – più di un’ora per capirne la soluzione.
      E proprio per questo ho pensato di proporlo ai miei lettori.
      Per dare a tutti un’ #emozione, che è esattamente quella di vivere #creativamente!

      Ti abbraccio forte forte

  9. Ciao Francesca!
    Appena ho letto l’indovinello non ho pensato che fosse giorno, ho pensato che il conducente avesse “sentito” con il sesto senso che lì c’era qualcuno. Non so se hai capito cosa voglio dire.. 🙂

    1. Cara Romina,

      certo: comprendo benissimo.
      Anche perché tutta la storiella ha qualcosa che induce a pensare al soprannaturale.

      Ancora più grande, quindi, l’emozione di scoprire quanto sia #semplice il pensiero creativo.
      In ogni caso, anche se la tua risposta non è esatta, il tuo modo di pensare è fortemente orientato alla #creatività.
      Complimenti comunque, dunque, e grazie, grazie di cuore di essere venuta a lasciare il tuo commento qui!
      un bacione

  10. Ciao Fra.
    Io ho fatto così: ho letto la domanda e ho dato la mia risposta che ho subito twittato e che ti riporto qui.
    “Perché sorrideva e il bianco dei denti lo ha reso visibile”
    E poi ho letto le risposte qui del post “Perché è giorno”
    Credimi che a me è capitato di non investire persone nere nere nere, vestite di nero, in pieno buio proprio per questo motivo.
    Secondo me puoi accettare anche la mia risposta creativa… è un po’ più poetica 🙂 o quanto meno originale 🙂

    1. Cara Fra,
      hai fatto benissimo a non farti influenzare prima di darmi la risposta tua, che è sinceramente molto #creativa, oltre che originale e poetica.

      C’è solo un motivo per cui non può essere la soluzione: la macchina arrivava a velocità troppo elevata… “a fari spenti e a tutta velocità”… e il conducente non ha avuto difficoltà nell’evitare di investire l’uomo nero.

      La soluzione è semplice, semplicissima – una volta individuata, s’intende!! -, perché luna e stelle, tapparelle nere, maschere e macchine e uomini neri ci sono anche …di giorno.

      Tuttavia, credo che tu – se mai ne avessi avuto il bisogno, cosa non vera 😉 – abbia provato l’ebbrezza della #creatività dentro di te lo stesso.
      Io ho pensato di far vivere ai lettori questa sensazione di appagamento che il Pensiero Creativo e Laterale danno, così come l’ho vissuto io.

      Un bacio

  11. C’ero arrivata !! Mi ha messo sulla strada il fatto che i lampioni sono spenti. certo non è facile sottrarsi alle automatiche “creazioni” che fa il nostro cervello: tutto nero, quindi notte. Ciao ciao

    1. Cara Anna,
      mi bastano i tuoi due punti esclamativi per capire la tua soddisfazione…
      Bello eh, sentirsi così?!
      E’ il regalo che il Pensiero Creativo ci fa ogni volta che col ragionamento razionale proprio non ce la facciamo a capire qualcosa.

      E riguardo alle “creazioni” del cervello, pensa che è tutto indotto da un “vizio” di sorta e che davvero soltanto riuscire a spaccare il pensiero logico e guardare ogni singolo particolare con una luce diversa può aiutarci a non …rimanerne vittime!

      Un caro abbraccio

  12. Confesso che non c’ero proprio arrivata e forse non ci sarei mai arrivata senza … aiuto.
    Credo che la soluzione sia particolarmente difficile per chi ha una comprensione, non so se sia giusto definirla così, “figurativa”, per cui a mano a mano che la lettura va avanti si crea un quadro che è poi molto difficile modificare. Cosa ne pensi?

    1. Cara Clementina,
      generalmente un aiutino lo si dà, ma ho evitato io di darlo.

      Il suggerimento sarebbe aggiungere che: il conducente della macchina indossava occhiali da sole neri.

      Non ho voluto aggiungerlo, per far vivere a tutti i miei lettori la stessa emozione che avevo vissuto io trovando la soluzione (dopo più di un’ora).

      Riguardo al “quadro figurativo” che il nostro cervello crea posso dirti che è immediato, fulmineo, esattamente come quando leggi un libro e dai un volto ad un personaggio non descritto nei particolari.
      Però, attenzione: il cervello ha DUE modi di pensare e solo quello #laterale è capace di visionare questo “quadro” sotto tutte le prospettive, soprattutto sotto quelle più …inconsuete!

      Un caro saluto

    1. Caro Federico: ce ne sono altri, ma ho scelto questo per la sua “plasticità figurativa”.

      Poi ce ne sono di molto lunghi, che purtroppo non possono fare al caso di un post sul blog.
      Se ne trovo altri, tuttavia, prometto che cerco di mandarteli!

      A presto e grazie mille a te!

  13. Bisogna però ammettere che non è facile sottrarsi al fascino del pensiero logico, che in fondo è così tanto rassicurante!!!
    Forse i matematici sono caratterizzati da un fortissimo pensiero logico, ma è certo che le scoperte in ogni campo devono molto al pensiero laterale.

  14. Cara Anna,
    se la tua formazione è di tipo matematico, avrai senza dubbio un Pensiero Logico/Deduttivo e Razionale più sviluppato. E, sì, questo è quello rassicurante, è il “buon senso”, è la “strada maestra” perché è la conclusione di un ragionamento.

    L’immaginazione – a differenza del ragionamento – tuttavia è estremamente più vasta, come lo stesso Einstein disse.
    E se ci pensi, la maggior parte delle scoperte proprio in campo matematico/fisico/logico derivano da quello che una volta – e PER FORTUNA SOLO UNA VOLTA – si chiamava ERRORE.
    Errore non era: era una deviazione della razionalità, era creatività, libera e fluida, semplice creatività!

    A presto

  15. Nooooo! Mi stavo per mettere a riflettere ma ho letto tutto l’articolo e ho visto la soluzione 🙁
    Per deformazione professionale avrei detto “Perché ha uno smartphone in mano” 😉
    Oh coi tuoi post bisogna essere più veloci della luce eh!
    :*

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *