La Potenza Creativa del Pensiero Laterale: mettetevi in gioco con me!

Pensiero Laterale e Creatività

Per spiegare cosa sia realmente il Pensiero Laterale, in particolar modo in contrapposizione al Pensiero Logico-Deduttivo, ho ribaltato la struttura solita dell’articolo. C’è un indovinello, apparentemente irrisolvibile, e ognuno di voi – nei commenti sotto al post – può pormi domande e darmi la soluzione. Soprattutto, faccio un patto con tutti voi: scrivetemi come vi sentite mentre cercate di risolverlo. Vi sarà, allora, perfettamente chiara la Potenza Creativa che possiamo sviluppare.

Questo post pare un gioco, ma se lo è, è un gioco molto serio. Inizia con un indovinello, di quelli particolarmente ostici da risolvere, apparentemente impossibili da chiarire, ma che – una volta spiegati – regalano un’emozione di vero e proprio appagamento. Non tanto per l’intelligenza messa alla prova, o non solo. Quanto per l’intima, illuminante intuizione che mente e corpo riescono a provare. Psiche come realizzazione di un Sé potente e capace, autonomo, pienamente realizzato. Read more

Essere bullo sui social: lo sai che il bullismo può uccidere?

come-prevenire-il-bullismo-sui-social

Ci sono momenti in cui ci si trasforma in bulli senza nemmeno essersene resi conto. Ce ne sono altri in cui rimaniamo in silenzio, anziché difendere chi è più debole. Il silenzio è fra le peggiori forme di violenza, ma ricordiamoci anche che le parole hanno un peso difficilmente ponderabile. Come migliorare la comunicazione?

“Shhhh, conta fino a 10 prima di commentare… anche fino a 100”

Sento questa vocina ogni volta che sono di fronte ad un post che istintivamente vorrei commentare. E poi inizio a leggere i commenti e inizia la frustrazione: qualcuno non ha contato nemmeno fino ad 1 ed ha sputato tutto il veleno che aveva in corpo.
Essere bullo sui social è diventata quasi una mania, quasi una gara a chi riesce a denigrare di più. Read more

La Sindrome dell’Impostore: che cos’è e perché corre soprattutto sul Web

Sindrome dell'Impostore

Di Sindrome dell’Impostore soffre, paradossalmente, chi impostore non è. Chi lavora al meglio, ma psicologicamente non sente di attribuirsi meriti. La Sindrome è un modo informale e non tecnico per definire la strana condizione mentale di chi, avendo ottenuto ampi e ripetuti riconoscimenti del proprio valore e una meritata dose di successo, di quel successo si sente indegno o immeritevole. Scopriamo perché, soprattutto nell’Era Digitale.

Non mi merito il successo né i complimenti per il mio lavoro. Non sono adatto, non sono la persona giusta che dovrebbe ricevere meriti e attenzioni. Se solo gli altri sapessero tutte le mie incertezze, capirebbero che non sono io che valgo così tanto.
Ecco, queste e infinite altre interiori convinzioni, rendono perfettamente l’idea di cosa significhi la Sindrome dell’Impostore. Non sapersi valutare come efficaci, sminuirsi, attribuire ad altri i propri successi. Di più: non ritenersi minimamente all’altezza del proprio operato. E il paradosso è che sono proprio le persone di successo a pensarla così. Read more

Lo Stress da Lavoro nell’Era Digitale: cos’è e come si può imparare a gestirlo

Stress da lavoro

Come si può imparare a gestire lo Stress da lavoro? In un Mondo Digitale in cui Web e Social Media non dormono mai e si è facilmente vittime di un’overload di informazioni, è sempre più facile cadere in una condizione di Stress da lavoro, una iperattività che alcuni di noi prediligono, ma che per la maggior parte delle persone risulta immobilizzante e, soprattutto, controproducente dal punto di vista della creatività e dell’innovazione.

Essere in grado di gestire lo Stress da lavoro è una delle “Soft Skills” più rilevanti, in particolare nell’Era Digitale, poiché Web e Social Media non dormono mai, e facilmente producono quell’overload d’informazioni che rende indispensabile rimanere costantemente connessi alla Rete. Il risultato inevitabile è quello di cadere nella trappola del Sovraccarico Cognitivo, a causa del quale l’individuo stesso perde creatività, inventiva e concentrazione, nonché addirittura la capacità di prendere decisioni. Read more

“La Famiglia Adolescente”: diventare Adulti al tempo dei Social Media

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L’età dell’Adolescenza è un periodo cruciale per la vita dell’uomo: è l’età dell’opposizione alla figura dei genitori, che fino a quel momento, sono stati per il figlio i pilastri necessari per la sopravvivenza. Si tratta di un’opposizione che deve potersi esprimere per dare forma concreta all’Identità Adulta dell’individuo. Nell’Era Digitale odierna, tuttavia, la Famiglia stessa subisce profondi cambiamenti e i Social Media vengono investiti di ruoli troppo spesso inadatti. 


E’ del 2015 l’uscita del libro “La Famiglia Adolescente” di Massimo Ammaniti, professore onorario dell’Università “La Sapienza” di Roma, psicoanalista dell’International Psychoanalytical Association. Anche a distanza di tempo, il tema trattato dal noto studioso – che è stato anche membro del Board of Directors della World Association of Infant Mental Health – rimane più che attuale.
Essere genitori al tempo dei Social Media è sempre più complesso, in particolar modo durante l’adolescenza dei figli. Età difficile da gestire per gli adulti, età faticosissima da superare per i giovani. Read more

Dalla Rabbia all’Assertività sui Social Network e nella Comunicazione Digitale

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La Rabbia è una delle emozioni più precoci, subito dopo il dolore e il piacere. Ha un significato primario nella storia dell’uomo e del singolo individuo. Oggi, purtroppo, pare sia sempre più espressa nella Comunicazione Digitale e sui Social Network. In quale modo possiamo gestirla perché rimanga funzionale e non diventi solo d’ostacolo alle Relazioni?

Parliamo di un’emozione controversa: la Rabbia.
Uno stato emotivo particolarmente precoce che è, infatti, riscontrabile sia nei bambini molto piccoli che negli animali. È uno stato di attivazione primordiale, con una funzionalità specifica: serve alla difesa. Read more

Andiamo in vacanza, ma Social Network e Web viaggiano con noi

vacanze con gli amici, senza social e web

Finalmente le vacanze sono arrivate e si parte. Una nuova indagine, tuttavia, rivela come – arrivati alla meta sognata – le prime 24 ore siano determinanti per la valutazione dell’intero soggiorno. In quale senso? Solo la garanzia di rimanere connessi alla vita sui Social Network e sul Web deciderà la riuscita delle ferie.

Arrivare al mare e pensare solo al primo tuffo?
Dopo tanta attesa è quello che si potrebbe pensare, ma non è così. Lo fa solo il 19% di un campione vastissimo di persone per le quali è arrivato finalmente il primo giorno di ferie. Una giornata che, per più della metà dei viaggiatori (56%), rimane determinante nella valutazione delle sorti dell’intero soggiorno di vacanza. Ancor prima di partire, in realtà, in fase di check-in o addirittura di prenotazione, l’attenzione è rivolta alla certezza di poter rimanere connessi ad Internet. La vacanza nel suo complesso sarà all’altezza delle aspettative solo con una copertura Wi-Fi durante il primo giorno. Read more