La Leadership nelle Organizzazioni: una necessaria Soft Skill nell’Era Digitale

Leadership nelle Organizzazioni

Durante il Learning Lab sulla Leadership organizzato da ASFOR pochi mesi fa, si sono discusse ed esaminate le nuove sfide che le Organizzazioni devono affrontare. Con un focus in particolare: le caratteristiche che dovranno avere i Leader di domani per guidare il Cambiamento. 

Il tema della Leadership nelle organizzazioni è sempre più oggetto di dibattiti, tavole rotonde e convegni. È il tema ricorrente, se si pensa alle attuali sfide che le imprese devono affrontare e ai grandi cambiamenti che stanno interessando, in certi casi del tutto travolgendo, i nostri stili di vita, le nostre abitudini, gli scenari macro e micro economici.
Se si cerca la parola Leadership su Google, escono circa 3,5 milioni di risultati: una quantità enorme di contenuti che fa ben capire quanto l’argomento sia studiato e approfondito come oggetto di analisi e ricerche.
Di sicuro, anche abusato.
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Natale in Famiglia che stress? Il significato di un Rito fondamentale per la Società

natale in famiglia

Il Natale è arrivato e la Famiglia, in particolar modo in Italia, è solita riunirsi in un Rito che, in parte, ha smesso di essere religioso mantenendo, tuttavia, la sua importanza dal punto di vista Sociale.

È una festa attesa tutto l’anno, perché porta con sé luci, decorazioni, sorprese, regali, un affetto reciproco particolarmente sentito. Eppure, come tante feste, può risultare parecchio stressante, per le aspettative che comporta e per il significato stesso di Rito.

Tra la Vigilia di Natale e l’abbondante pranzo del 25 dicembre, la Famiglia ha tutto il tempo di riunire in sé anche le persone meno legate da affetti speciali, familiari che generalmente – appunto – si vedono solo per le feste.
Le aspettative di rivedersi dopo tanto tempo, di riabbracciarsi e mostrarsi al meglio aspettano tutti noi dietro l’angolo, pronte a scattare fuori. Read more

#Psoriasiannozero: il racconto di un pregiudizio da liberare

Psoriasi - #Psoriasiannozero

Il 29 ottobre è la Giornata Mondiale dedicata alla Psoriasi, una grave Malattia Cronica Autoimmune. Il sistema immunitario riconosce le proprie cellule sane come estranee, attaccandole e danneggiando così tessuti e organi. Alla base di questa disfunzione del sistema immunitario ci sono fattori genetici, ormonali e ambientali. Eli Lilly Italia ha organizzato #Psoriasiannozero: un convegno di due giorni con i dermatologi di tutto il Paese per dare vita alla sensibilizzazione di questa patologia.

La prima volta che lo vidi non mi resi conto assolutamente di nulla. Era il nostro primo appuntamento, era sabato, era estate, mi ricordo solo che era vestito di lino. E che il lino era chiaro. Scelta strana, forse, ma più ci penso ora più capisco che era il modo migliore per nascondersi. Incontrammo amici, facemmo tardi e restò a dormire da me. Mi sorse uno strano dubbio perché usava un tubetto di crema estremamente unta: non solo sulle mani, ma su tutto il corpo. Sì, è vero, mi unse le lenzuola del divano letto. E poi scappò la mattina della domenica senza che sapessi molto di lui. L’indispensabile. E l’indispensabile non era lì: nella mancata colazione insieme, senza una parola, senza un sorriso. L’essenziale lo scoprii dopo, rimettendo in sesto le lenzuola. C’era una quantità imbarazzante di pelle morta, sua, accumulata sulla stoffa e sul pavimento. Read more

Non c’è nulla di più Serio del Gioco, e non solo nello sviluppo del bambino

Gioco da tavolo

Se pensiamo al Gioco immaginiamo subito quello di un Bambino. Ed è giusto, perché per il suo sviluppo sano – emotivo, cognitivo, motorio e relazionale – lo spazio del Gioco è il luogo dove può entrare in contatto col proprio mondo interiore e integrarsi con l’universo intorno a lui. Ponendo così le basi della sua Personalità. Eppure, la Natura Libera del Gioco e l’affrancamento da giudizi sociali lo rendono indispensabile anche per gli Adulti. Giocare è Creare. E non c’è nulla di più serio nella vita.

Facciamo che…? Facciamo come se…?
Io allora divento…!
Sì, e poi facciamo che succede questo e quello.
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Essere bullo sui social: lo sai che il bullismo può uccidere?

come-prevenire-il-bullismo-sui-social

Ci sono momenti in cui ci si trasforma in bulli senza nemmeno essersene resi conto. Ce ne sono altri in cui rimaniamo in silenzio, anziché difendere chi è più debole. Il silenzio è fra le peggiori forme di violenza, ma ricordiamoci anche che le parole hanno un peso difficilmente ponderabile. Come migliorare la comunicazione?

“Shhhh, conta fino a 10 prima di commentare… anche fino a 100”

Sento questa vocina ogni volta che sono di fronte ad un post che istintivamente vorrei commentare. E poi inizio a leggere i commenti e inizia la frustrazione: qualcuno non ha contato nemmeno fino ad 1 ed ha sputato tutto il veleno che aveva in corpo.
Essere bullo sui social è diventata quasi una mania, quasi una gara a chi riesce a denigrare di più. Read more

Sindrome di Down e il diritto di Sognare in Grande

Sindrome di Down

Antonio, Paola, Simona sono tre dei circa 40.000 italiani affetti da Sindrome di Down che chiedono di non essere considerati diversi, ma di avere un futuro normale. Perché normale è il contributo che possono dare alla nostra società e travolgente è la loro forza d’animo.

La mia fortuna? Avere Antonio come zio. 
Lo ammetto: ho un debole per loro. Sono le persone più belle e affettuose del mondo. E lo dico proprio perché nella mia vita c’è mio zio Antonio. Lo zio è nato 53 anni fa, esattamente 14 mesi dopo la nascita di mia madre. Per lui non è stato facile venire al mondo a San Gennarello di Ottaviano, piccolo paese Vesuviano. La mamma era casalinga con la passione della sartoria, il padre faceva il venditore ambulante in Sicilia col suo asinello.  Read more

Vita da Mamma: le Emozioni che il Mondo Digitale non cambierà mai

l'emozione di essere una mamma digitale

Il racconto di un’esperienza vera da parte di chi su Web e Social Media si impegna e lavora ogni giorno. Emozioni rare e forti, indelebili, per lei che ha dato la vita e per noi che leggiamo la sua storia.

Sono mamma da 17 anni. Era il lontano 2000 quando la notte del 29 agosto è venuto al mondo lui, Daniele, l’uomo di cui mi sarei innamorata al primo colpo.
La mia è stata una gravidanza perfetta, zero fastidi, niente notti insonni e zero nausee. Sì avete capito bene, zero nausee. Un tasto dolente, questo, per noi donne, perché ci accompagnano quasi sempre nei primi mesi della gravidanza, e se non si presentano ecco che ci trasformiamo in divoratrici seriali di tutto ciò che ci passa davanti alla bocca. Read more